Un cammino di perfezione in salita: l'esperienza di Maria Eletta di Gesù
Rivista di Vita Spirituale 67 (2013/1:55-76)Autore: Cristina Montesi
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Studi
Caterina Tramazzoli (1605-1663), divenuta monaca carmelitana scalza nel 1626, presso il monastero di San Giuseppe e Santa Teresa di Terni, città ove era nata, assumendo il nome di Maria Eletta di San Giovanni (cambiato poi in Maria Eletta di Gesù), è stata cofondatrice del monastero carmelitano di San Giuseppe a Vienna nel 1629, fondatrice del monastero della SS. Annunziata delle Grazie di Graz nel 1643 e fondatrice del monastero di San Giuseppe di Praga nel 1656. L’opera apostolica di Maria Eletta di Gesù appare veramente straordinaria perché compiuta in tempi in cui la mobilità femminile, addirittura associata all’edificazione di nuove istituzioni, era ardua da realizzare per vincoli logistici, ma era soprattutto difficile da concepire nell’ordine simbolico dato, anche se Teresa d’Avila con le sue Fondazioni aveva già coraggiosamente infranto il tabù della libertà di movimento come esclusiva prerogativa maschile, attirandosi per questo motivo l’ostilità del nunzio apostolico in Spagna Filippo Sega che la definì una “monaca inquieta e vagabonda” (“monja inquieta y andariega”).



