Rivista di Vita Spirituale 80 (3/2026)
Anno di stampa: 2026Numero pagine: 128
Autore: AA.VV.
ISBN: 979-12-5452-127-4
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LAMPADA AI MIEI PASSI
STUDIO E VITA
Lucia di Gesù:
una vita che canta la melodia del sì
Liliana Reis, asm
Lucia di Gesù è una delle figure religiose più emblematiche dei secoli XX e XXI. Il suo itinerario spirituale è contraddistinto dalla soprannaturalità delle visioni di Fatima, alle quali si unisce la ricchezza della spiritualità carmelitana. Il presente articolo si propone di delineare un’analisi teologica del suo sì, pronunciato il 13 maggio 1917. A tal fine, si cercherà di mettere in luce il significato profondo di tale evento, considerando la storia e i fondamenti che lo precedettero, nonché il modo in cui esso segnò il suo cammino.
L’autrice appartiene alla Congregazione dell’Alleanza di Santa Maria ed è attualmente dottoranda in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana.
CARMELO VIVO
Solennità di San Giovanni della Croce
Miguel Márquez Calle, ocd
Omelia del P. Generale dei Carmelitani Scalzi per l’Apertura del Centenario della Canonizzazione e del Dottorato. Segovia, 14 dicembre 2025.
Come ci ama il Salvatore:
il dogma ditelita e Giovanni della Croce
Iain Matthew, ocd
La dottrina delle due volontà nel Figlio di Dio incarnato fu enunciata al VI concilio ecumenico del 680-681, avallando la cristologia di san Massimo il Confessore. Questo studio (in due articoli) sostiene che la comprensione di tale dottrina può essere arricchita applicandovi la testimonianza mistica di san Giovanni della Croce. In questa prima parte, esaminiamo la teologia della volontà di Cristo così come fu discussa in epoca patristica. Rivolgendoci poi alla Spagna del XVI secolo, osserviamo la centralità del volere ciò che Dio vuole nella spiritualità sanjuanista. Nella seconda parte dello studio, che sarà pubblicata in un prossimo numero di Rivista di Vita Spirituale, metteremo in dialogo la questione del volere di Cristo con specifici testi di san Giovanni della Croce.
L’articolo nell’originale inglese è stato pubblicato sulla rivista Teresianum 76 (2025/1) 97-129). La traduzione è di suor Teresa Benedetta Giardi del Carmelo di Ferrara.
La forza mistica della poesia
di Giovanni della Croce
Luigi Borriello, ocd
Giovanni della Croce utilizza la poesia non solo come espressione artistica, ma come mezzo per tradurre un’esperienza contemplativa profonda. Per poesia egli intende una forma di conoscenza intuitiva o di rivelazione che scavalca la pura razionalità, facendo di lui come una sorta di mediatore di una verità superiore. La forza mistica della sua poesia risiede proprio nella sua capacità di trascendere il linguaggio ordinario per toccare le corde più profonde dell’anima umana, agendo come ponte tra il visibile e l’invisibile.
L’intimità precaria.
Il “nido” nella poetica
di Giovanni della Croce e Giovanni Pascoli
Davide Bianchino, ocd
Due poeti diversi per nazionalità, per periodo storico e linguaggio poetico, ma accomunati nei simboli poetici: lo spagnolo Giovanni della Croce e l’italiano Giovanni Pascoli. Il nido, simbolo dell’intimità e della precarietà umana, li unisce e li separa nel descrivere vissuti umani e spirituali così vicini e così diversi.
Il primato della persona
e la tutela dei diritti fondamentali:
l’attualità del pensiero di Tito Brandsma
Gianluca Giorgio
Il presente contributo analizza la figura di Tito Brandsma, religioso carmelitano e martire a Dachau, come paradigma della tutela dei diritti umani. Attraverso la disamina della sua resistenza intellettuale, il lavoro esplora la sottile tensione tra l’osservanza del precetto formale e l’imperativo etico della coscienza. Brandsma non si limitò a una testimonianza di fede, ma operò una vera e propria difesa del diritto contro l’arbitrio, sostenendo che una norma priva di orientamento al bene comune e al rispetto della persona perda la sua ragion d’essere. L’analisi evidenzia come la sua parabola umana e dottrinale prefiguri i principi cardine di legalità e umanità, presenti oggi nel sistema del diritto penale umanitario ed internazionale. La testimonianza del martire sottolinea l’importanza della persona in quanto tale. In questa prospettiva, la canonizzazione di Brandsma assume una valenza peculiare ponendosi come un modello di santità, e un punto di riferimento imprescindibile per la difesa dei diritti fondamentali dell’uomo.
Giurista. Esperto di diritto amministrativo e penale.
VITA DELLA CHIESA
La dottrina sociale
al cuore della missione della Chiesa
Mons. Gianpaolo Crepaldi
L’articolo affronta alcuni motivi di attualità della dottrina sociale della Chiesa. Il tema della sua attualità, però, non è affrontato facendo un elenco delle principali questioni sociali oggi sul tappeto e illustrando cosa dice la dottrina sociale della Chiesa per ognuna di esse. Ci si interroga, invece, sui motivi più profondi di un dialogo oggi necessario tra la dottrina sociale della Chiesa e il mondo, visti i bisogni di quest’ultimo e la rotta segnata dal Magistero sociale dei Pontefici. Ne esce una visione della dottrina sociale della Chiesa non riducibile a elenchi di indicazioni di comportamento – pur se essa è anche questo –, ma da intendersi come un aspetto della missione evangelizzatrice della Chiesa nel mondo.
Il testo trae origine da una conversazione dell’Autore con un gruppo di studenti di teologia carmelitani.
Dal febbraio 2023 arcivescovo emerito di Trieste.
RECENSIONI



