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Rivista di Vita Spirituale 71 (2017/1) gennaio-marzo

Tipo di copertina: plastificata opaca
Numero pagine: 160
Autore: AA.VV.

ISBN: 978-88-7229-646-2


Scrittori a confronto con Giovanni della Croce. Huysmans, Schneider, Hemingway, Cervantes
di Piero Rizza, ocd

Lo scopo di questo articolo non è fondamentalmente quello di insistere sulla consonanza o meno delle affermazioni di Huysmans, Schneider, Hemingway, Cervantes rispetto a quelle di san Giovanni della Croce, bensì di mostrare come ognuno di essi ha vissuto un proprio percorso di fede e lo ha raccontato mediante la forma letteraria del romanzo, facendo emergere delle peculiarità che aiutano la comprensione della vita e della dottrina del Dottore mistico. Si registra, di volta in volta, il valore di un testo letterario inteso come servizio alla teologia.

L’essere e la speranza
in Gabriel Marcel

di Giovanni Palmitessa

Gabriel Marcel (1889-1973) nella sua riflessione filosofica mostra sempre una certa preoccupazione per quell’essere di debolezza e di speranza che l’essere umano è. Il suo impegno nella descrizione fenomenologica delle strutture dell’esperienza, entro cui cogliere il rapporto dell’esistenza con l’essere, conferisce pieno titolo al carattere neo-socratico del suo pensiero. Il suo appello, quindi, a una speranza escatologica, per salvare ciò che di più umano vi è al mondo, è una critica alla nostra civiltà tecnica e funzionale, nutrita di ideologie astratte. Se volessimo caratterizzare il suo apporto più specifico pensiamo che si dovrebbe far riferimento a una sua inconfondibile concezione dell’esistenza e della speranza, misteriosamente ancorate a dimensioni sotterranee, a risorse inesauste che attingono alle profondità dell’essere; o forse, più propriamente, a sollecitazioni che sembrano scaturire da una singolare presenza trascendente.

Teresa di Calcutta
e Teresa di Lisieux

di Fabio Roana, ocd

In occasione della canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta (1910-1997), celebrata il 4 settembre 2016, si tenta di cogliere le risonanze che hanno in lei l’esperienza, l’insegnamento e il linguaggio della Santa di cui, all’inizio della sua vita religiosa, ha preso il nome: Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo.

La canonizzazione di Teresina, “missionaria fino alla fine del mondo”
di Iacopo Iadarola, ocd

L’Articolo si sofferma sull’opera e sui desideri missionari di santa Teresina, monaca di clausura di
Lisieux, proclamata Patrona universale delle Missioni il 14 dicembre 1927 da papa Pio XI, il Papa delle Missioni. A seguito del recente anniversario della canonizzazione di santa Teresina (17 maggio), si è voluto penetrare, con il sostegno delle dichiarazioni pontificie, le motivazioni dottrinali di un tale apostolato e slancio missionario.

La chiesa è un luogo vivo per uomini vivi
di Giuseppe Midili, ocarm

A distanza di cinquant’anni dal Concilio Vatica-
no II, l’articolo ripercorre brevemente l’iter di costruzione o adeguamento degli edifici di culto, che ha fatto seguito alla riforma liturgica, per richiamare alcuni principi. Infatti l’edificazione della Chiesa e la disposizione architettonica degli elementi esprimono una precisa ecclesiologia e riflettono la teologia liturgica sottesa alla prassi rituale.

Lettera aperta
ai sacerdoti

di Girolamo Capuano

Si tratta di una nota di riflessione di don Girolamo Capuano, sacerdote e insegnante di Teologia spirituale a Capua, buon conoscitore di santa Teresa d’Avila e san Giovanni della Croce, sulla centralità della preghiera nella vita dei sacerdoti. È anche e soprattutto per i sacerdoti un’esortazione a fare spazio alla preghiera durante la loro giornata e a coltivare l’arte di insegnare a pregare.

Un umile
e sapiente fondatore

di Ennio Laudazi, ocd

L’autore ci consegna un succinto ma luminoso profilo di fra Isidoro della Natività di Maria, professo solenne dell’Ordine dei Carmelitani scalzi, fratello questuante e fondatore dell’Istituto delle Suore Carmelitane Teresiane, evidenziando, fin dal titolo, i tratti che più gli appartengono e beneficiando dell’angolatura offerta dalla sua prima biografia ufficiale e dall’Elogio funebre.

La pratica dell’orazione teresiana:
il raccoglimento

di Francisco Javier Sancho Fermín, ocd

Se nei precedenti numeri si è parlato dell’esperienza dell’orante Teresa di Gesù e di cosa significhi per lei l’orazione, qui si approfondisce l’ambito in cui può effettivamente praticarsi l’orazione e cosa si giunge ad apprendere dall’incontro più profondo con il proprio sé.

Recensioni

Rivista di Vita Spirituale 71 (2017/1) gennaio-marzo