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La consacrazione, evento sponsale

Rivista di Vita Spirituale 65 (2011/4-5:393-399)
Autore: Roberto Fornara

Editoriale

Esiste un breve testo della beata Elisabetta della Trinità, che offre l’essenza della consacrazione religiosa a partire dalla metafora matrimoniale. Le pagine del Cantico dei cantici, dei profeti e dei mistici sospingono in questa stessa direzione. Fu Elisabetta stessa ad intitolare questa meditazione (una delle “note intime”): Essere sposa di Cristo!, col punto esclamativo finale, dunque in una dimensione di stupore, di meraviglia. La coscienza della propria vocazione sponsale si approfondisce continuamente. Scrive infatti il 15 luglio 1903 al canonico Angles, nella lettera 169: “La mia vita di sposa mi appare ogni giorno più bella, più luminosa, più immersa nella pace e nell’amore”. Che questo sia un proposito centrale nella sua spiritualità, lo si coglie anche dal desiderio espresso nell’Elevazione alla SS. Trinità: “O mio Cristo amato, crocifisso per amore, vorrei essere una sposa per il tuo cuore”. L’editoriale cerca di sintetizzare che cosa significhi per Elisabetta la metafora della sponsalità.