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Il retroterra del memoriale eucaristico

Rivista di Vita Spirituale 65 (2011/6:629-642)
Autore: Giovanni Tomasi

Studi

Il memoriale del Signore racchiude una novità che separa senza limiti l’uso del memoriale dell’Antico Testamento dal Nuovo, anche se vi sono prefigurazioni. Schematicamente, si può dire che, nella storia sacra di Israele, il memoriale indica sempre una duplice relazione dell’uomo con Dio: Dio si ricorda dell’uomo, e l’uomo si ricorda di Dio. Jahvè si rivolge per primo ad Israele e vuole stringere alleanza con lui, ma ciò non toglie la necessità che il popolo eletto debba ricordarsi del Signore suo Dio: da questa comunione ricercata nasce il culto, che è regolato poi da precisi decreti di Dio. L’atto del “ricordo”, quando è posto nell’ambito della liturgia e in particolare del sacrificio, dove è sempre in una veste rituale, ottiene l’effetto di una comunione del tutto speciale con Dio: il Signore si fa presente all’uomo.