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Fate questo in memoria di me

Rivista di Vita Spirituale 66 (2012/4:437-456)
Autore: Giovanni Maria Tomasi

Studi

Se Gesù non avesse dispensato l’ordine d’iterazione, l’evento della morte e risurrezione sarebbe rimasto consegnato alle pagine della storia ma non partecipabile all’umanità. L’evento della morte e risurrezione è contenuto nell’offerta compiuta dal Cristo all’ultima cena, tale oblazione è stata resa sacramentalmente iterabi-le. Il comando tuttavia non può fondare la possibilità della ripresentazione di un atto passato: filosoficamente non v’è soluzione, anzi contraddizione. La replica teologica è la seguente: l’atto di morte e risurrezione del Cristo, poiché compiuto dalla Sua persona divina, nella carne mortale della Sua umanità, è perenne nella gloria, e ripresentabile nel tempo. Attraverso la preghiera-atto del memoriale, consegnata dal Signore stesso agli apostoli, l’uomo entra nella preghiera di Gesù Cristo, la Chiesa entra nel Logos incarnato che si dona perennemente al Padre.