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L’essere e la speranza in Gabriel Marcel

Autore:Giovanni Palmitessa
Rivista di Vita Spirituale: 71 (2017/1) gennaio-marzo

Gabriel Marcel (1889-1973) nella sua riflessione filosofica mostra sempre una certa preoccupazione per quell’essere di debolezza e di speranza che l’essere umano è. Il suo impegno nella descrizione fenomenologica delle strutture dell’esperienza, entro cui cogliere il rapporto dell’esistenza con l’essere, conferisce pieno titolo al carattere neo-socratico del suo pensiero. Il suo appello, quindi, a una speranza escatologica, per salvare ciò che di più umano vi è al mondo, è una critica alla nostra civiltà tecnica e funzionale, nutrita di ideologie astratte. Se volessimo caratterizzare il suo apporto più specifico pensiamo che si dovrebbe far riferimento a una sua inconfondibile concezione dell’esistenza e della speranza, misteriosamente ancorate a dimensioni sotterranee, a risorse inesauste che attingono alle profondità dell’essere; o forse, più propriamente, a sollecitazioni che sembrano scaturire da una singolare presenza trascendente.