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VIVERE L'ISOLAMENTO ...

... una grazia possibile

La situazione che sta attraversando l’Italia e buona parte del mondo è sconcertante. La decisione di ricorrere all’isolamento per rallentare la propagazione del virus Covid-19 può destabilizzarci in profondità: come si può vivere nell’isolamento a casa propria? Non solamente per 24 ore ma per 3 settimane e più?

La vera posta in gioco della clausura

La tradizione spirituale del Carmelo viene in nostro aiuto! Attraverso lo strumento della clausura monastica, potrebbe aiutarci a vivere questa crisi non solamente come un problema ma come un’opportunità, una grazia sorprendente da ricevere. Nel XVI secolo, santa Teresa d’Avila fondò il suo primo monastero di carmelitane scalze adottando una clausura stretta. Perché? Per creare uno spazio di libertà protetto dalle intrusioni dall’esterno allo scopo di condurre una presenza centrata sulla presenza di Dio. Questo è il Carmelo: vivere intensamente la presenza divina … in uno spazio ridotto. In questo periodo di isolamento siamo condannati a vivere, nostro malgrado, la vita delle monache carmelitane … Tanto vale farlo con intelligenza!

Abitare uno spazio limitato

Non è cosa scontata e deve essere appresa, soprattutto quando non l’abbiamo scelta, a differenze delle monache. Abbiamo bisogno di tempo per abitare questo spazio limitato. In più non siamo tutti uguali nell’isolamento per quanto riguarda la nostra condizione abitativa (appartamento, casa, isolamento in famiglia, …). Teresa tuttavia ci può aiutare con i suoi scritti mostrandoci l’importanza del raccoglimento: scegliere di rivolgersi verso l’interno di se stessi; scoprire la presenza di Dio nascosta nel nostro cuore; fare l’esperienza che possiamo vivere con Dio proprio là dove siamo. Dio si può trovare tra le pentole, testimonia la nostra santa Madre. La posta in gioco è di accettare di addomesticare la nostra interiorità. Sarà diverso se viviamo da soli o in una casa molto movimentata ma il cammino è possibile ad ognuno!

Proviamo allora a fare di questo isolamento obbligato l’occasione di una crescita nel raccoglimento. Usciremo cresciuti da questa prova!

Risorse per dilatare lo spazio interiore

Vivere la quaresima con gli esercizi spirituali online oppure attingere alle edizioni precedenti.
Approfondire la meditazione, la preghiera silenziosa grazie a video e audio che si trovano in rete. Ad esempio, “Pregare al tempo del coronavirus”
Scoprire i santi del Carmelo con padre Antonio Maria Sicari, ocd
leggere gli scritti dei santi carmelitani
• capire la vita delle carmelitani scalze: su youtube si trovano diverse testimonianze. Ad esempio: https://youtu.be/JMQ5lhDzKVA https://youtu.be/GHHIrPA2CkA; https://youtu.be/i4L0A-bqUNE


Stare davanti a Dio per tutti


Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein, 1891-1942) scriveva in una lettera (14 maggio 1934): “Colui che entra al Carmelo non è perduto per i suoi, poiché la nostra vocazione è di stare davanti a Dio per tutti”. In questi tempi difficili in cui i battezzati sono privati dell’Eucaristia, nel Carmelo, siatene sicuri, noi frati, monache, laici stiamo vivendo con un’intensità particolare la loro missione contemplativa d’intercessione per il mondo. Ogni giorno, presentiamo davanti al Signore le vostre intenzioni e domandiamo al Signore la forza di poter superare questa prova collettiva. Affidiamo in particolare gli ammalati, le persone isolate e tutti gli operatori sanitari: “Il mondo è in fiamme, non è il momento di parlare a Dio di cose di poca importanza!”, diceva santa Teresa d’Avila quando l’Europa cominciava ad essere lacerata dalle guerre di religione. Attualizziamo questa sua esclamazione. Che questo tempo di isolamento ci doni la grazia di riavvicinarci a Dio e di amare sempre di più il nostro prossimo. In comunione con voi!

I frati carmelitani scalzi della Provincia di Parigi