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SAN GIOVANNI XXIII

e santa Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, nel giorno della sua memoria liturgica

I rapporti di Mons. Angelo Giuseppe Roncalli con Lisieux sono molto antichi. Papa Roncalli si può veramente chiamare il pellegrino di Lisieux. Vi andò la prima volta l'11 settembre 1930, quando era ancora Visitatore e poi Delegato Apostolico in Bul­garia. Ma soprattutto vi andò quando era Nunzio a Parigi, tre volte in incognito e due volte su invito ufficiale, sempre desiderate e in parte da lui provocate. Egli chiamava Teresa "la piccola grande santa, Stella propiziatrice della mia missione in Francia". Scriveva alla Madre Agnese: "Spesso guardo alla sua immagine di marmo che esiste nella cappella privata della Nunziatura; a lei affido le mie difficoltà e i miei sforzi nel ministero di riconciliazione e di pace che caratterizzano la mia missione nel servizio della santa Chiesa e della Francia".

Il 16 ottobre 1960, in un Udienza generale, dopo aver parlato di S. Teresa d'Avila, aggiungeva in forma colloquiale: "…Grande fu Teresa di Avila per aver attestato, in maniera splendente, quale forza viva di santificazione ci sia nel Cri­stianesimo; grande fu Teresa di Lisieux per aver saputo nella umiltà, nella semplicità, nell'abnegazione costante, cooperare alle imprese e al lavoro della grazia per il bene di innumerevoli fedeli".

Al P. François de Sainte Marie OCD, che gli aveva offerto l'edizione dei ritratti “Visage de Thérèse de Lisieux” Giovanni XXIII diceva: "Santa Teresa la Grande, io l'amo mol­to...ma la Piccola: ella ci conduce alla riva [...]. Bisogna predicare la sua dottrina così necessaria".

Nella Esortazione inviata alle Religiose, a pochi mesi dell'inizio del Concilio Ecumenico, per chiedere l'aiuto delle loro preghiere, scriveva: "Da quelle che vivono nel silenzio del chiostro, e particolarmente da là, la Chiesa molto si attende. Esse, come Mosè, tengono le braccia alzate in preghiera, consapevoli che in tale supplice atteggiamento si ottiene vittoria. Ed é tanta l'importanza del contributo delle Religiose di vita contemplativa all'apostolato, che Compatrona delle missioni - emula quindi di san Francesco Saverio - Pio XI volle non una suora di vita attiva, ma una Carmelitana, santa Teresa del Bambino Gesù".

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