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JEAN VENIER (1928-2019)

In memoriam

Nel ricordo di Jean Venier pubblichiamo la sua prefazione a "L'impatto di Dio".

Di questo libro, forse inconsciamente, ero in attesa. I cristiani hanno lottato per molti anni con un Dio Onnipotente, impauriti da questo legislatore e dalle punizioni che avrebbero ricevuto se non gli avessero obbedito e nella speranza della ricompensa se lo avessero obbedito. Ma le posizioni cambiarono. Il timore dell'autorità divenne dalla negazione dell'autorità. Gesù divenne l'Emmanuele, il Dio-con-noi, l'amico tenero e gentile, che benedice tutto e tutti senza fare tanti problemi. È stato un cambiamento positivo, ma qualcosa si è persa nel cambiamento: Gesù ha perso la sua divinità, la sua sacralità, la fiamma d'amore che purifica, ferisce e brucia al fine di portarci in un qualcosa di completamente nuovo: l'estasi di amore ed una pace che supera ogni umana comprensione.
È importante ritornare al vero volto di Dio, il Dio dell'amore, un amore che brucia, purifica e conduce al banchetto nuziale; e quello è il vero banchetto nuziale. Oggi abbiamo particolarmente bisogno di Giovanni della Croce, Giovanni del Dolore, perché ci aiuti a riscoprire questo Dio d'Amore. Iain Matthew ci aiuta a scoprire il vero Giovanni.
Questo libro ci rivela un Giovanni umile, piccolo (lo era anche fisicamente), un Giovanni che ha patito il dolore e la povertà, un Giovanni di umili origini. Per mostrarci come Giovanni abbia incontrato ed amato Teresa d'Avila e come questa donna straordinaria gli abbia dato speranza, incoraggiamento, ispirazione e una nuova fiamma di amore. Misteriosamente egli divenne il suo padre spirituale, anche se era molto più giovane di lei. Giovanni fu amato e temuto allo stesso tempo da molti. Soffrì in modo terribile il dolore del rifiuto da parte dei suoi confratelli, apparendo loro troppo radicale, o forse troppo infiammato d'amore. Fu imprigionato e fuggì dalla prigione. Questo libro svela soprattutto un Giovanni innamorato di Gesù, desideroso di seguirlo in tutto, che aspira all'unione con Dio. Giovanni ebbe paura e lottò contro un dio a buon mercato, un dio dell'immaginazione e dei sogni umani; un dio che è piuttosto un idolo che una realtà; un dio che benedice la nostra mediocrità e le nostre debolezze invece di invitarci a crescere. Giovanni ricercò il Dio vero, le cui fiamme d'amore bruciano e rimarginano le più profonde ferite dei nostri cuori piagati.
Il Dio rivelato da Giovanni non è un Dio di cui aver paura: il suo Dio è un amante. Gesù, il Verbo fatto carne, è uno sposo delicato ed esigente: noi siamo la sua Sposa. Dio si mette alla nostra ricerca come il Segugio del Cielo, per portare noi, poveri mortali all'amicizia ed all'estasi d'amore. Iain Matthew ci mostra, attraverso gli scritti di Giovanni, la bellezza, la potenza, l'umiltà e la vulnerabilità di questo straordinario Dio di Amore, che è alla ricerca di un posto nei nostri cuori: «Spalancate le porte dei vostri cuori. Lasciate entrare questo Amante, questo Amante Tremendo, nel vostro essere». Questo è il messaggio di Giovanni.
Ma spalancare il cuore, tuttavia, può essere doloroso. Significa divenire vulnerabili, lasciando e perdendo quelle cose che ci danno sicurezza. Giovanni ci dice che la maniera giusta per spalancare i cuori è la fede. È attraverso la fiducia e la fede nelle promesse di Gesù, nella persona di Gesù, che siamo chiamati, attraverso la sofferenza, ad un’unione d’amore. E Giovanni ci dice di non andare alla ricerca del meraviglioso, dello straordinario o addirittura del carismatico, ma solo della presenza di Dio che ci brucia, che ci offre e rivela l'amore divino, la vita della Trinità, mediante la fede, la speranza e tutti i nostri gesti di amore rivolti ai nostri fratelli e sorelle, specialmente i più poveri.

Per trent'anni ho vissuto in comunità con persone che avevano difficoltà di apprendimento. Loro mi hanno condotto con delicatezza all'interno del mistero annunciato da Gesù: «Chi accoglie questo fanciullo nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato» (Lc 9,48). È un mistero doloroso e bellissimo. E la vita ne «L'Arche» è insieme dolorosa e bellissima. Non è sempre facile vivere con persone nelle quali c'è molta angoscia e dolore. Ma è anche bellissimo vivere con tali persone che con fiducia offrono i loro cuori. Esse rivelano il Verbo che si è fatto carne. Ma per vivere questo dono o mistero, anche noi siamo chiamati a credere in Gesù e nelle sue promesse; a credergli e a fare spazio nei nostri cuori per il suo dono.
Questo libro è stato importante per me e penso che sarà importante per molti altri. Con l'aiuto di Giovanni del Dolore e del dolore di Giovanni, saremo condotti all'Emmanuele, al Dio che cammina con noi. Ci condurrà attraverso la tenerezza di Betlemme, all'orrore e al dolore del Giardino del Getsemani e al Golgota. Ci condurrà al Gesù risorto che dice «pace a voi». Ci condurrà, attraverso il paradosso della fiamma che brucia con dolore, fino alla fiamma che brucia per l'amore - O piaga deliziosa! - la fiamma che libera e porta alla pace e alla gioia interiore.
Per alcuni, Giovanni della Croce, il Giovanni del Dolore e dell'Estasi, appare troppo austero e complicato; per altri appare troppo panteistico, non sufficientemente centrato in Cristo. Iain Matthew rivela in modo splendido il vero Giovanni, fermamente centrato in Gesù, innamorato di Gesù, il Giovanni che attraverso tutta la sua vita ed insegnamento mostra il cammino che conduce alla liberazione interiore ed all'unione con Dio. Questo libro aiuterà molti a centrarsi in Dio, centrarsi in Gesù, e in tutto ad essere centrati nell'amore.

Jean Vanier, «L'ARCHE», marzo 1995