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FIORETTI E FANTASTICHERIE

di santa Teresa di Gesù

Quando (ci sono) pernici, pernici...
Di fronte al teologo tedesco K. Rahner

Mentre Teresa attraversava le terre della Mancia, in direzione di Malagón. Si racconta che, in una locanda – la locanda di turno –, il sindaco del paese le abbia fatto servire una pernice ben cotta, e che lei l’abbia mangiata tutta disinvolta. Qualcuno dell’ambiente, o il sindaco in persona, si sorprese – quasi si scandalizzò – nel notare una così scarsa sobrietà in una “riformatrice scalza” con fama di santità. Teresa replicò: «Quando [ci sono] pernici, pernici; e quando [c’è] penitenza, penitenza».
La leggenda meritò un fine commento teologico da parte del teologo tedesco Karl Rahner: «Il fatto che Teresa riservasse, accanto alla penitenza, anche un posto per un buon stufato di pernici, e che fosse un’organizzatrice incredibilmente sagace e una diplomatica (il che, certo, non può dirsi di san Giovanni della Croce), accresce oggi per noi la simpatia nei confronti della sua mistica».

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