Tra essere e divenire. I percorsi della filosofia occidentale
Anno di stampa: 2007Tipo di copertina: brossura
Numero pagine: 318
Autore: Piero Basilico
Codice ISBN: 9788872293669
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La filosofia del Novecento è stata, sotto molti aspetti, un estenuante commento della sentenza di Nietzsche "Dio è morto".
Per l’Autore questa lettura complessiva della storia della metafisica, sebbene ci sia un "filo rosso" che conduce alla "morte di Dio", è unilaterale, fuorviante e riduttiva, essendo convinto che, nel corso della sua storia, la metafisica occidentale abbia seguito due percorsi profondamente diversi, che, tuttavia, si sono intersecati persino negli stessi autori.
Il primo è quello che è stato seguito dall’ontologia, come riflessione sul senso dell’essere, dal principio parmenideo di non contraddizione fino alla risposta rigorosa di san Tommaso con la fondazione del teorema della creazione, nel quale la filosofia, come indagine umana razionale, si è incontrata e saldata con la teologia rivelata.
Il secondo percorso, invece, è caratterizzato dalla tesi secondo cui l’ente, come tale, è derivato e, pertanto, non è possibile un ente per sé necessario: a questa tesi si accompagna, come logico complemento, l’affermazione che l’assoluto (che, come tale, non può essere ente) è "potenza" o "attività", termini che, da ultimo, significano un originario divenire, approdando ad un esito immanentistico che si può esprimere in due forme sostanzialmente equivalenti: quella dell’acosmismo e quella dell’ateismo. In entrambi i casi risulta esclusa la stessa possibilità dell’affermazione della trascendenza.
A questa tesi l’Autore, nella sua argomentazione, contrappone una filosofia che, invece, si apra all’incontro con la Rivelazione biblica, come quella auspicata da Giovanni Paolo II nell’enciclica Fides et ratio e che non può dunque che ripartire dalla metafisica dell’essere e dalla fondazione razionale della creazione a cui questa ha condotto.



