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Pensieri - Teresa Margherita del Cuore di Gesù

Anno di stampa: 2026
Numero pagine: 96
Autore: Anna Maria Redi - Teresa Margherita del Cuore di Gesù
ISBN cartacea: 979-12-5452-146-5


Collana:
Pensieri



Il bisogno di conoscere Dio e di amarlo, fece della vita di santa Teresa Margherita come un ruscello che, sgorgato dalla purezza delle nevi alpine, s’ingrossa man mano che si avvicina all’Oceano divino, e nel suo scorrere trascina con sé, verso il bene Infinito, tutto ciò che incontra. L’amore verso Dio e verso il prossimo fu infatti la nota dominante della sua esistenza, che orientò fortemente tutta la sua vita in un Amore sempre più eroico verso Dio e verso il prossimo. Soprattutto dopo la grazia singolare del «Deus Charitas est» (28 giugno 1767), in cui, nella manifestazione del Dio Amore, Teresa Margherita trovò la piena risposta ai suoi desideri, e da quel momento l’armonia tra contemplazione e azione divenne sempre più perfetta. Tormentata dalla pena di non saper amare Dio come doveva essere amato, si donò – come infermiera – alla continua e faticosa assistenza alle consorelle anziane, raggiungendo, in brevissimo tempo, le vette più alte della carità.

Questi Pensieri, tratti principalmente dalle Lettere e dalle testimonianze dei Processi di Beatificazione e Canonizzazione di Teresa Margherita, introducono il lettore nell’esperienza dell’Unico Amore così fortemente vissuta dalla Santa.

Appassionati dei Santi del Carmelo; chiunque voglia attingere alla spiritualità della Santa.

Teresa Margherita del Cuore di Gesù, al secolo Anna Maria Redi, nacque ad Arezzo il 15 luglio 1747. Decisiva per la sua vocazione fu l’ispirazione attribuita a santa Teresa d’Avila, grazie alla quale scelse il Carmelo. Entrò nel monastero carmelitano di Firenze il 1° settembre 1764 e vestì l’abito delle Carmelitane scalze l’11 marzo 1765, prendendo il nome di suor Teresa Margherita del Cuore di Gesù. La seconda grande ispirazione della sua vita fu il passo della “Prima lettera di Giovanni”, «Dio è amore» (1Gv 4,16) e cercò di vivere improntata a questo concetto. Si dedicò quindi alla preghiera e all’assistenza delle consorelle anziane fino a che, molto giovane (neppure 23 anni), morì a causa di una peritonite, il 7 marzo 1770. Il suo corpo emanava un profumo soave e ancora oggi è conservato incorrotto nella chiesa del monastero delle Carmelitane scalze di Firenze, dove fu sepolta. Fu canonizzata da Papa Pio XI il 19 marzo 1934.