Gesù, «La bella scala» di santa Teresa Margherita del Cuor di Gesù
Anno di stampa: 2000Tipo di copertina: plastificata lucida
Numero pagine: 48
Autore: Carlo Berardi
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ISBN edizione cartacea: 9788872291061
ISBN edizione digitale: 9791254520321
INTRODUZIONE
Santa Teresa Margherita del Cuore di Gesù nacque ad Arezzo il 15 luglio 1747 dal cav. Ignazio Maria Redi e da Camilla Ballati, nobile senese.
Il giorno seguente, festa della Madonna del Carmine, ricevette il Battesimo e il nome di Anna Maria. Prevenuta dalla Grazie e, fin dalla più tenere età, aspirando al bene e alla conoscenza di Dio, crebbe come un giglio candidissimo nel santuario domestico; più tardi, nella semplicità del suo cuore, poteva esclamare: "Lo sa bene Gesù che io, fin da piccolina, non ho mai voluto altro che piacere a lui e farmi santa!"
Per la sua educazione, fu condotta a Firenze nell'Educandato di Sant'Apollonia e lì sentì la voce di santa Teresa di Gesù che per due volte la invitava al Carmelo. Fedele a questa chiamata e superata ogni difficoltà e il doloroso distacco dalla sua amata famiglia, il 1° settembre 1764 entrò nel Monastero Santa Teresa di Firenze.
L'11 marzo 1765 ricevette l'abito delle Carmelitane scalze e il 12 marzo 1766 fece la sua professione religiosa.
Una grazia singolare le venne elargita dal Signore il 26 giugno 1767: in coro, durante la recita dell'Ufficio divino, alle parole di san Giovanni "Deus Charitas est" [Dio è Amore], ella fu penetrata dal senso profondo di questa espressione che orientò fortemente tutta la sua vita in un Amore sempre più eroico verso Dio e verso il suo prossimo.
La continua e faticosa assistenza alle consorelle anziane e inferme, l'amore al nascondimento e al patire con Cristo, un'assidua mortificazione, velata da un incessante e amabile sorriso, un'ardente devozione al Cuore di Gesù e alla Vergine, la condussero in brevissimo tempo alla pienezza della sua santità.
A soli 22 anni e mezzo, il 7 marzo 1770, morì consumata dall'Amore e dal dolore più che dalla peritonite che, fulminea, distrusse il suo fisico in ventiquattro ore.
La sua pia morte fu sigillata da un fatto prodigioso: il suo corpo rimase intatto, senza tracce di corruzione, e mons. Incontri, arcivescovo di Firenze, commosso dal profumo che esalava, esclamo: "Profumo di verginità!"
Il santo Padre Pio XI, che chiamò santa Teresa Margherita "neve ardente", la propose come modello di santità cristiana e religiosa beatificandola il 9 giugno 1929 e proclamandola santa il 19 marzo 1934.
Il venerato corpo, tutt'ora incorrotto, riposa in una cappella della chiesa delle carmelitane scalze in Firenze, vigilato dalla preghiera delle sue consorelle e dalla venerazione dei fedeli che a Lei si rivolgono con fiduciosa speranza in ogni loro necessità.



