Fortezze accessibili. Dall'estraneo "Castello" di Kafka al "Castello interiore" di santa Teresa d'Avila
Anno di stampa: 2003Tipo di copertina: plastificata lucida
Numero pagine: 64
Autore: Antonio Maria Sicari
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- Categoria: ,
ISBN edizione cartacea: 9788872291757
ISBN edizione digitale (.pdf): 9791254520307
Due libri, aventi quasi lo stesso titolo, sono stati scritti a distanza di quasi tre secoli e mezzo: il primo è un testo spirituale composto nel 1577 da santa Teresa d'Avila, una delle più grandi mistiche della Chiesa; il secondo è un romanzo scritto nel 1922 da Franz Kafka, considerato uno dei più grandi scrittori moderni e il più celebre interprete dell'angoscia contemporanea.
A voler rispettare la cronologia, il sottotitolo che abbiamo scelto andrebbe invertito: si dovrebbe andare da Teresa a Kafka e mostrare l'evoluzione o l'involuzione del simbolismo e della vicenda umana narrata dai due autori.
In realtà si può dire che Kafka, rispetto alla solare chiarezza di Teresa (ma è luce che le viene direttamente dalla Trinità Santissima), si muova ancora nell'ombra veterotestamentaria (secondo alcuni interpreti) o addirittura retroceda in una sorta di buio cosmico e ontologico (secondo altri).
Ciò non diminuisce affatto l'evidente attualità e modernità dello scrittore boemo che, del resto, considerava i suoi scritti come frammenti incompiuti, falliti perfino artisticamente: più grido e attesa che risposta.
Perciò il Castello interiore di Teresa, anche se scritto con anticipo di alcuni secoli, continua ad avere il valore di una risposta graziosa anche per l'uomo moderno; una risposta, cioè, piena di grazia.






