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Elogio della debolezza. Bernardo di Clairvaux e Teresa di Lisieux

Anno di stampa: 2016
Tipo di copertina: plastificata lucida
Numero pagine: 128
Autore: André Louf
ISBN edizione cartacea: 978-88-7229-634-9
ISBN edizione digitale: 978-88-7229-791-9




In Bernardo di Clairvaux e Teresa di Lisieux il monaco cistercense André Louf scopre non solo straordinarie affinità, ma anche uno specchio in cui si riflette il nucleo stesso del suo pensiero. Figlio spirituale di Teresa di Lisieux non meno che di Bernardo di Clairvaux, come lui stesso si definisce, vive e insegna l’“ascesi della debolezza”: uno dei temi più cari a Louf, e tuttavia non nuovo. Un anello di congiunzione tra sacra Scrittura, tradizione monastica, psicologia ed esperienza personale. L’unica scala a cui accedere per raggiungere la santità. Un cammino di “abbassamento” da percorrere una e più volte.

Con Introduzione di Federico Trinchero.

Il peso del peccato, le tentazioni, le prove ardue o dolorose da affrontare, sconvolgendo i piani che abbiamo programmato, facendo crollare gli idoli che ci siamo creati, mettendo in evidenza i nostri limiti, sono per noi motivo di crisi. Bernardo di Clairvaux e Teresa di Lisieux, qui portavoci del pensiero di André Louf, con la loro esperienza e sapienza ci dicono, al contrario, che si rivelano un’esperienza salutare, nella quale il Dio misericordioso è sempre pronto a perdonarci, a rigenerarci a vita nuova, a insegnare ad essere, come Lui, misericordiosi. Bernardo di Clairvaux, Teresa di Lisieux e André Louf, “sedendo alla tavola dei peccatori”, sono anche un ottimo esempio di quanto lontano possa irradiarsi la misericordia.
Parole chiave: crisi, grazia, contrizione, conversione, fede, umiltà, fraternità.

Per chi soggiogato dal peccato crede di non avere più possibilità di riscatto, o per chi, presumendo troppo di sé, crede di essere sempre nel giusto. Anche per chi opera in qualità di accompagnatore spirituale.


André Louf (1929-2010), abate trappista di Mont-des-Cats per 35 anni, teologo e biblista, è autore di scritti che sono essenzialmente omelie, articoli, conferenze o contributi sulla vita monastica, la preghiera, l’ascesi cristiana, l’accompagnamento spirituale, l’ecumenismo. Nel 2004, su invito di Giovanni Paolo II, ha composto i commenti e le preghiere alle stazioni della Via Crucis svoltasi al Colosseo il Venerdì santo dello stesso anno.